Ecco a voi una nuova storia con potagonisti i Tokio Hotel mista tra realtà e fantasia abbientata in luoghi immaginari e reali.
Spero vi piaccia e che i vostri commenti a fine capitolo siano possiti così da fare in modo di seguitare qual'ora la storia vi piaccia.
Grazie e Buona Lettura.
P.S. Quando vede questo simboli <<>> vuol dire che sto parlando qunado invece vedete quest'altro simbolo " " sto pensando o parlando tra me.
Come tutti i giorni la sveglia suonò alle sette mentre la spensi la maledicevo perché aveva suonato riportandomi alla triste realtà.
Mi alzi è subito incominciò la prima battaglia <<cosa mi metto oggi?>> dopo aver setacciato l’armadio trovai i vestiti adatti un paio di jeans e una maglietta nera con stampato un disegno in argento, dopo essermi fatta una doccia veloce ed essermi vestita andai in cucina per fare colazione.
Arrivata in cucina diedi subito il buon giorno (per modo di dire, visto che pioveva) a mia madre, una volta fatta colazione ritornai in camera mia per prendere la borsa, l’ombrello e le chiavi di casa e usci.
Per strada mi misi nell’orecchie le cuffie del mio lettore mp3 che mi tirava un po’ su di morale,mentre camminavo e osservavo la strada e ciò che era intorno ad essa arrivo una macchina a tutta velocità che mi passo accanto prendevo in pieno una pozzanghera bagnandomi parte dei vestiti, <<ma porca guarda te che deficiente>> e continua a camminare. Una volta arrivata a scuola ritrovai nel cortile della scuola la macchina che mi aveva fatto il mezzo bagno <<ma allora è una persecuzione>> dalla macchina uscirono due ragazzi, uno con i capelli sparati e neri con i vestiti dello stesso colore dei capelli l’altro con dei dread lunghi biondi vestito stile hip hop, li guardai e poi pensai tra me e me “ma! Saranno nuovi” gli passai accanto ed entrambi mi sorrisero “ma che te ridi”dissi sotto voce ed entrai a scuola per uscirne sono dopo sei ore. Una volta entrata in classe mi sedetti nel mio banco poco dopo entrò il prof con il preside ed un nuovo ragazzo, <<buongiorno ragazzi da oggi avrete un nuovo compagno di classe si chiama Bill e viene dalla Germania più precisamente da Loitshe un paesino vicino Magdeburgo se non sbaglio>>, il ragazzo annui poi il preside continuo <<oltre a lui c’è suo fratello gemello Tom che è in un'altra classe, spero che ti troverai bene con noi>>, Bill rispose con un <<lo spero grazie>> il preside dopo la presentazione del nuovo arrivato uscì dalla classe facendo così dar modo all’insegnante di iniziare la propria lezione.
L’insegnante prima di iniziare la spiegazione disse a Bill che si poteva accomodare nel banco accanto al mio, osservando dalla finestra che pioveva non avevo sentito niente di quello che aveva detto il preside e manco avevo visto il nuovo arrivato in faccia fino a quando la prof non mi riporto con la mente in classe <<elisabeth tu aiuterai il nuovo arrivato ad ambientarsi e gli spiegherai gli argomenti di tutte le materie in caso di difficoltà>> con una voce che sembrava dire “ma non c’è nessun altro al quale chiedere di svolgere sta rottura” risposi <<ok>> il ragazzo si sedette e si presento in tedesco <<ich Bin Bill>> mi girai verso lui e vidi che era uno dei 2 ragazzi che mi aveva sorriso e non che colui che era dentro l’auto che mi aveva fatto il bagno due minuti prima ed esclamai sotto voce “no tu no non è possibile qualcuno mi svegli da questo incubo” poi subito dopo risposi <<piacere io sono Elisabeth>>, Bill mi porse la sua mano e io la strinsi e si sedette di fianco a me e così la lezione poté iniziare.
Vale!!!! London & Berlin My Favourite Places


running through the monsoon
beyond the world
to the end of time
where the rain won’t hurt
fighting the storm
into the blue
and when i lose myself
i’ll think of you
together we’ll be running somewhere new
through the monsoon
just me and you